Un ambiente più salubre per il nostro staff

2010 - La stampa e l'alcol


La stampa è nata con Gutenberg e si è evoluta fino ai nostri giorni. La tecnologia di stampa offset che la nostra azienda utilizza è un processo che si basa sull’equilibrio tra acqua ed inchiostro. È un equilibrio difficile da tenere sotto controllo: quando si altera ci sono problemi con l’asciugatura dei colori che compromette una stampa di qualità.

Per poter controllare con meno difficoltà questo equilibrio vengono aggiunti all’acqua, utilizzata durante il processo di stampa, un additivo per stabilizzarne il ph ed una percentuale di alcol isopropilico per diminuirne la tensione superficiale. L’alcol isopropilico, oltre ad essere infiammabile, è anche un prodotto che si volatilizza e satura l’aria degli ambienti di stampa, rendendoli poco salubri per gli operatori che vi lavorano.

Dal 2010 abbiamo installato una macchina da stampa che grazie alla sua tecnologia permette di stampare utilizzando minori quantità di acqua e senza l’aggiunta di alcol. Da allora è stato azzerato totalmente l’utilizzo dell’alcol, con il risultato di eliminarne l’odore e indubbi benefici in termine di salute, riducendo anche il consumo di una risorsa preziosa per tutti come l’acqua.

Consumare meno, utilizzare meglio

2014 - L'utilizzo dell'energia


Ogni volta che in un’attività si aggiunge un’attrezzatura, anche solo un computer o una macchina più performante delle precedenti, bisogna fare i conti con il consumo energetico, costringendo spesso a richiedere la fornitura di una maggiore disponibilità di kilowatt per far fronte alla nuova necessità.

Nel 2014 abbiamo deciso di investire in un miglior utilizzo dell’energia di cui già disponevamo, sostituendo tutte le 133 lampade al NEON presenti in azienda con tubi a LED: siamo passati così da un consumo annuale per la sola illuminazione di circa 17.500kw a poco meno di 6.000kw.

In 5 anni sono 57.500kw spostati dall’illuminazione alla produzione, senza richiedere nessun supplemento di energia. Anche questa è una piccola azione che ci ha portato a consumare meno, utilizzando meglio la stessa quantità di energia.

Una piacevole pausa eco-sostenibile

2016 - La pausa caffè


Fino al 2016 non avevamo pensato a quale impatto ambientale potesse avere la “pausa caffè”, poi ci siamo messi a contare e… 2 caffè al giorno per 16 persone, per circa 250 gg. lavorativi all’anno fanno la bellezza di 8.000 bicchierini, palette, cialde e 4.000 buste consumate. Una cifra che ci ha sorpreso.

Dal mese di novembre 2016 abbiamo deciso di fornire ad ogni persona che lavora in azienda il bicchierino in vetro ed il cucchiaino in metallo. Abbiamo poi sostituito e fatto modificare la macchina per il caffè in grani dal nostro fornitore in modo che escluda la caduta del bicchiere in plastica e della paletta. Così facendo abbiamo ridotto drasticamente la quantità di plastica che settimanalmente finiva nel sacco della raccolta indifferenziata, raccolta che ricordiamo viene eliminata negli inceneritori disperdendo nell’aria particelle nocive alla salute di tutti.

Il risultato? In poco meno di 3 anni non abbiamo consumato circa 24.000 bicchierini, 24.000 palette, 24.000 cialde e 12.000 buste, ma riutilizzato e pulito 1 bicchierino di vetro e 1 cucchiaino a testa… gustando una pausa caffè più rispettosa dell'ambiente.

È una piccola cosa che ha un’importante ricaduta sull’ambiente in cui viviamo, alla quale per comodità e per valutazione economica non si presta attenzione nel modo dovuto.

*Piacere Caffè – www.piacerecaffè.it


OTTOBRE 2019 diamo inizio alla "desmoghizzazione" dell’aria:
cartellone pubblicitario assorbi-smog all’uscita autostradale A1 Basso Lodigiano


Possiamo fare qualcosa per voi? Se cercate un servizio di stampa differente, siamo a vostra disposizione.
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